mercoledì 7 gennaio 2015

LA PAURA

La paura è cosi forte, incomprensibile ed inspiegabile


che abbiamo persino paura a parlarne.


La paura è ovunque, in ogni angolo nascosto dell'esistenza, in ogni sfaccettatura della nostra vita, negli anfratti reconditi delle memorie e delle nostre esperienze. Non abbiamo il coraggio di ammetterlo, ma tutto in noi è paura. Paura di vivere.

Anche chi sembra spavaldo o più fortunato di altri, convive segretamente con la propria paura e si serve delle cose del mondo per scappare, per non pensarci e per non accettarla. 

Abbiamo paura delle persone che ci vivono accanto, del nostro partner; abbiamo paura del tempo, della pioggia e del sole, del contagio delle idee e dei sentimenti, delle malattie e della morte.




Siamo prigionieri di noi stessi, delle nostre credenze limitate e confuse, degli stereotipi assurdi che abbiamo ereditato dall'educazione e dalla società e che continuiamo a nutrire ... attraverso le nostre paure.

Antiche ideologie sapientemente trasformate in formulazioni moderne, mezze verità cristallizzate, pensiero confuso di vari gruppi umani e molte altre sorgenti analoghe, hanno prodotto nei millenni, l'illusione mondiale e lo stato mentale emotivo che  imprigiona l'umanità in credenze ristrette ed in concetti errati. L'essere umano, a causa della sua natura passiva e paurosa, soccombe incredulo a questa illusione collettiva, senza trovare mai il coraggio di chiedersi che cosa gli stia realmente accadendo. (A. Bailey)




Viviamo immersi in un annebbiamento emotivo che non ci permette di vedere la verità delle cose, né la bellezza del mondo. Coltiviamo le illusioni che il nostro mentale pauroso e diffidente ci suggerisce, senza riuscire a comprendere il senso delle nostre esperienze, dei drammi che siamo chiamati a vivere e che abbiamo noi stessi cercato e prodotto.

Cio' che non conosciamo, che è diverso o che non si adatta alla nostra visione delle cose, abitudinaria e romantica - dunque tutto ciò che va oltre i nostri ridotti confini mentali - ci fa paura. Proprio per questo abbiamo bisogno di controllare i fatti e le persone, vogliamo proteggerci dal dolore e dalle difficoltà, vogliamo prevedere ed escogitare ogni trucco possibile per illuderci di avere un potere sulla nostra vita.

Qualsiasi esperienza siamo chiamati a vivere, si rivela sempre profondamente destabilizzante, come se ad affrontarla fosse un bambino indifeso ed immaturo.



E se fossimo proprio solo questo?


Persino il povero gufo è diventato suo malgrado un uccello nefasto, per il semplice motivo che vola nella notte. 
E la notte fa paura.




La paura chiama altra paura ed è sufficiente che qualcuno mi racconti le sue sfortune, le sue brutte coincidenze ed i suoi insuccessi, perché io mi identifichi completamente nella sua storia ed entri immediatamente nella stessa, dannosa, diffidenza; nel dubbio che mi fa perdere la fiducia, nella paura che tutto frena e distrugge.




Com' è difficile avere fiducia nella vita. Quanto è difficile credere che l'esistenza ci sostenga ed accompagni ogni nostro passo. Anche quando scivoliamo, anche quando le cose vanno male o sono diverse dalle nostre aspettative.

Quanto è improbabile (per le nostre mai sviluppate risorse interiori) credere che quanto ci accade non sia da addebitare al mondo, al maltempo o alla sfortuna, ma sia piuttosto il dono che la vita ci pone per capire, per vedere ciò che i nostri occhi chiusi dall'orgoglio e dalla paura, non avrebbero mai visto.




La Vita è perfetta ed armoniosa in ogni sua forma e manifestazione, ma la paura ci impedisce di rendercene conto, di accettarlo e di farlo diventare una forza. La nostra vera forza.


Anima mia,  ispira il mio cammino ed il mio lavoro interiore ed aiutami a vedere la perfezione in ogni cosa. Desidero coltivare sempre più il senso dell' Unità, consapevole che tutto l'Universo è collegato ed è nutrito dalla stessa energia. 

Anziché vivere continuamente nella separazione, nella dualità delle cose, nella tensione infantile fra ciò che mi piace e ciò che non mi piace, fra il bello ed il brutto, nell'inganno costante generato dai desideri superficiali, voglio impegnarmi sempre piu' per vedere con chiarezza l'illusione nella quale sono immersa e che ogni giorno - mio malgrado - coltivo. 

Aiutami ad uscire dal condizionamento del giudizio e del pregiudizio ed aiutami a vedere, ogni volta che si insiunua nei miei pensieri,  il tarlo insidioso della paura e a liberarmene.


Grazie, Anima mia.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Come sempre un post molto leggero e sempre profondo, colmo di spunti di riflessione, accompagnato da stupende fotografie che riescono sempre a dare una carezza al nostro spirito , quasi sempre afflitto. E' tutto vero quello che scrivi sulla paura ma aihme' profondamente necessario e calcolato. Bellissimo il colloquio con la tua anima!!
Grazie

IDK ha detto...

Io ci sto provando! Ma spesso non avere paura significa andare contro tutti e tutto, fatta eccezione per quelle cose che ti rendono felice...Come ho letto stamani su un libro di Osho...la verità è sempre qualcosa di piacevole, o una frase del genere...No, rileggendo il passo diceva: "In qualsiasi forma la verità si presenti, la riconosci immediatamente" e io ho fato la mia interpretazione :D Ci si accorge del bello che c'è intorno a noi solo quando ci permettiamo di non avere paura ma è dura, è difficile, io cado tutti i giorni però sono arrivata ad un punto che devo provare a rialzarmi perché sennò per me è impossibile andare avanti e così..vado avanti.