domenica 19 maggio 2013

ED OGGI .... UN PO' DI LEGGEREZZA



Oggi vi presento un carissimo amico ed un mio grande amore,
una creatura vivente speciale, capace di comunicare sensazioni di calore,
sentimenti di vicinanza
 e di affetto sincero ed immediato.



si chiama Remy


ed è una delle tante mie passioni.






Il nome lo scelse una zia novantenne che non potendo piu' muoversi trascorreva molte ore guardando la televisione.

Remy aveva molti fratelli e sorelle, cugini e zie, la piu' bella era naturalmente Belen, ma c'erano anche Muretu tutto nero,  l'affettuosa Puffetta, il caro Brutascet per via di una sua evidente bruttezza, ma non voglio dimenticare Trinette e nemmeno Mourisette il cui nome era stato forse ispirato da qualche ballerina del varietà.
Ogni volta che lo osservo, soprattutto quando si siede ed avvicina le zampette, sono colpita dalla armonia dei movimenti e dalla precisione attenta degli stessi. Non parlo dell'agilità e della sicurezza nei salti perché quelle sono le caratteristiche piu' scontate di un gatto, penso invece alla grazia armoniosa e sicura con cui avvicina la coda al proprio corpo e con un'eleganza naturale alza la testa. 

E' come se ogni suo movimento esprimesse  una consapevolezza del corpo che noi esseri umani non abbiamo.

 

Noi ci muoviamo sempre in maniera scomposta, affannata ed inconsapevole,  
non ci rendiamo conto dei nostri gesti e dei nostri pensieri; 
compiamo azioni e movimenti, ma la nostra testa è sempre altrove.
Tutto avviene in noi in maniera meccanica, 
senza riflessione e senza Coscienza, 
come se stessimo sempre dormendo.

Chiudiamo la porta di casa per domandarci poco dopo se l'abbiamo veramente chiusa, ci alziamo al mattino senza sapere quale piede abbiamo appoggiato per primo al pavimento, beviamo un caffè mentre la testa è già altrove, lontana, accaparrata dagli impegni della giornata.  

Non siamo mai nel PRESENTE, ma sempre in un altro luogo e in un altro tempo

L'attimo prezioso nel quale la Vita ci invita ad ESSERE, non ci trova mai attenti, 
ma sempre immersi in una forma di sonno. 

Ci crediamo liberi, 
ma non possiamo nemmeno ricordare cosa abbiamo detto e fatto qualche minuto prima,
 il corpo è in un luogo e la mente da un'altra parte.

E cosi portiamo eternamente in noi quella spiacevolissima sensazione di alienazione, 
di allontanamento dalla nostra stessa esistenza,
 come se tutto, continuamente, ci sfuggisse.



Se osservo il mio gatto sono invece colpita da come egli abbia di se stesso,
 dell'ambiente che lo circonda e dei rumori,
 una percezione totale, vigile ed attenta.

Egli vive contemporaneamente in diverse dimensioni,
 come se percepisse il mondo con un'ampiezza ed una profondità a noi sconosciute.



a Remy non piace il flash della macchina fotografica,
 ma piace moltissimo fare le stesse cose che faccio io ......


Anche in questo momento, mentre scrivo, non posso muovermi come vorrei perché lui è sulle mie ginocchia. Potrei obbligarlo a scendere e sentirmi libera di accomodare meglio le gambe o spostare la sedia, ma ...

 perderei la bellezza di questo contatto che è un nutrimento sia per me che per lui.



Scioccamente, chiusa nei miei pregiudizi e paure, ho esitato moltissimo prima di avere un gatto. Oggi devo ringraziare le insistenze di mio figlio perché Remy, oltre a regalarmi molto affetto ed allegria, mi ha insegnato e continua ad insegnarmi un mucchio di cose



e di questo e molto altro ancora, parleremo la prossima volta.

Un caldo  abbraccio a ciascuno di voi da me e da Remy.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Semplice, delicato, accogliente, vero, e soprattutto stimolante e colmo di significati profondi.
Complimenti un gran bel blog!
George

Gianna ha detto...

Grazie di averti incontrata e avermi aiutata a fare un percorso di riscoperta di me stessa e di approfondimento dei miei tanti perchè!!!!
Il tuo blog ti rispecchia, mi da una sensazione di accoglienza e mi emozionano molto le tue riflessioni così semplici ma molto profonde.......... Complimenti! sei veramente una "Grande Bella Persona"!!!!